Articolo tradotto dal sito Gendercare, della dottoressa Torres, una sorta di clinica nel Web a cui è possibile rivolgersi per l’iter; il sito è disponibile in 4 lingue, inglese, portoghese, spagnolo e francese. Preciso che non conosco nessuno che l’abbia utilizzata. L’articolo parte spiegando il ragionamento degli psicologi da cui si sviluppò l’idea che il transessualismo fosse una malattia mentale.
A proposito della Sindrome di Harry Benjamin (HBS) / Transessualismo (TS)
Il transessualismo è un mistero.
Perché qualcuno che ha dei normali genitali con un tipico sviluppo sessuale si sentirebbe e si auto-identificherebbe come appartenente al sesso opposto?
Psichiatri e psicologi hanno immediatamente concluso: hanno un problema mentale! Non hanno una corretta percezione della REALTA’!
Da allora, per avere qualunque aiuto, queste persone erano considerate avere un problema mentale – una mancanza di corretta percezione della realtà.
Il punto era, psichiatri e psicologi – come dottori e famiglie, inclusa la legge – capivano qualche aspetto della “realtà” da un particolare punto di vista:
1. La bipolarità genere/sesso era “normale” e “radicale”, in un assoluto (ideologico) punto di vista;
2. L’assoluta determinazione del genere dalla conformazione genitale come una realtà assoluta (ideologica);
3. Ogni individuo che non percepisse la realtà IN QUEL MODO sicuramente non percepiva la “realtà” (ideologica) in maniera corretta, e aveva bisogno di una valutazione mentale e di un trattamento mentale;
4. Ogni cambiamento del corpo, principalmente la correzione genitale non sarebbe stata una “correzione” ma un “crimine” contro l’individuo (dovuto alla sua mancanza di giusta percezione della realtà), contro la società, contro “Dio”.
Poi, l’affermazione 4 cambiò a una nuova, quando dopo un sacco di valutazioni mentali qualcuno poteva avere un “riassegnamento di sesso”.
Su un punto, quasi tutti i terapisti erano d’accordo: qualcuno che volesse “cambiare sesso”, era necessariamente un “omosessuale radicale” in verità. Una specie di “sciocco” omosessuale – per il quale essere omosessuale non sarebbe stato abbastanza, sarebbe stato necessario anche cambiare il corpo.
Allora, qualcuno che mostrasse la necessità di “cambiare sesso” e che non fosse “omosessuale” sarebbe stato davvero assolutamente inaspettato. Cambiare sesso da M a F e poi comportarsi da lesbica! O viceversa da uomo gay! Assurdo! Una specie di “autoginefilia” o una specie di “autoandrofilia”.
Tutte queste reazioni al FATTO che l’identità di genere NON E’ DEFINITA dai genitali – né dai cromosomi, né da alcun altra semplice singola causa – hanno fuorviato gli “esperti”, la maggior parte fino al giorno d’oggi.
Un altro importante FATTO era che, per quasi tutto il tempo, gli “esperti” hanno ignorato che la percezione di sé è qualcosa costruito ATTRAVERSO IL CERVELLO, e quindi il cervello è necessariamente importante nella costruzione dell’identità di genere.
Dagli anni ’60, il dr. Gunther Dörner, Ph.D., capo del Dipartimento di Endocrinologia dell’Università Humboldt a Berlino (Berlino Est all’epoca) cominciò a fare ricerche sulla differenziazione sessuale del cervello – in topi e altri roditori. Percepì che, quando distruggeva parti dei cervelli dei topi, essi cambiavano la loro postura sessuale. Gli originari maschi mostravano posizioni sessuali femminili, e viceversa. I genitali erano normali, la genetica era normale, i cervelli erano manipolati.
In un certo modo, la “percezione di sé” del topo cambiava, cambiando il cervello.
Il Dr. Dorner stava creando “topi transessuali” in laboratorio.
Sfortunatamente, lo stesso ricercatore non comprese correttamente i suoi stessi risultati – negli anni ’60 e ’70 e anche negli ’80 il problema non era il transessualismo ma l’omosessualità – ed egli interpretò i risultati come se i topi stessero cambiando da eterosessuali a omosessuali.
In tal modo, la sua ricerca non fu accettata molto bene nel mondo occidentale, e la maggior parte della sua ricerca andò quasi persa col tempo.
Allo stesso tempo, in USA, il Dr. John Money, Ph.D., affermò che qualcuno “impara ad essere un ragazzo o una ragazza come impara una lingua”. E mostrò David Reimer come prova, la sicura prova della sua ricerca e le sue conclusioni. Poi, attraverso il Dr. Milton Diamond, Ph.D. e il giornalista John Colapinto, il mondo seppe che i risultati di David Reimer erano un falso (in seguito si suicidò), e che egli non imparò mai ad essere una ragazza.
Gunther Dorner era molto più vicino alla realtà che John Money – e prendemmo la strada sbagliata allora.
Il cervello è la parte centrale dove si sono formate tutte le nostre auto-percezioni – inclusa quella di genere.
I processi di differenziazione che governano la differenziazione sessuale delle parti basali del cervello come la stria terminale, l’ipotalamo, l’amigdala e altre parti del sistema libico, sono diversi quando comparati con la differenziazione dei tessuti genitali. Accadono con comandi differenti, in momenti differenti durante la gestazione. E molte esperienze coi Rhesus mostrano che queste parti del cervello basale sono ben sviluppate e formate alla nascita per tutti i primati, incluso l’uomo. Così, come affermai nel 1995, e fu pubblicato in Brasile nel 1998 (“Meu Sexo Real” – Martha Freitas (il mio pseudonimo) – Vozes Editors, 1998), l’identità di genere è eretta nel cervello, e la sua parte gheriglio centrale è il cervello basale – e nei primati, quella formazione avviene durante la gestazione – e può essere in NEURODISCORDANZA DI GENERE in relazione ai tessuti genitali.
Questo termine, Neurodiscordanza di genere (Neurodiscordância de Gênero – l’originale in portoghese), fu stabilito da noi – Dr. Dorina Epps Quaglia,MD, Ph.D.; Dr. Jalma Jurado, MD, Ph.D.; Dr. Julio Cezar Meirelles Gomes, MD, Ph.D., e me, dopo un incontro tenuto in Brasile a proposito di questi argomenti, e in seguito fu considerata in qualche documento.
Consideriamo di nuovo i vecchi punti di vista:
1. Il genere è una bipolarità. Semplicemente, NON E’ UNA BIPOLARITA’. E’ uno spettro, dove eventi estremi come la neurodiscordanza di genere – o transessualismo o Sindrome di Harry Benjamin – sicuramente accadono. Accadono in basse probabilità, sono rari, come i grandi terremoti sono rari. Ma essi esistono e SONO REALI, sono una parte della realtà.
2. Il genere NON E’ DETERMINATO DALLA CONFORMAZIONE GENITALE. Questa è una semplificazione che porta a grossi errori. L’identità di genere è connessa al cervello – il cervello è una parte del corpo. Il cervello non ha bisogno di essere in armonia coi tessuti genitali, per via del fatto che i processi di formazione sono differenti, con comandi differenti, organizzati in modi differenti in momenti differenti. I processi cerebrali sono molto più complessi di quelli genitali, ed entrambi sono complessi e non esistono rapporti semplici tra di loro.
3. La percezione della realtà non è basata solo su mezzi gaussiani. La realtà è qualcosa di estremamente complesso, qualcosa che ha bisogno della Meccanica Quantistica per alcune scale e della Teoria della Relatività per altre. La realtà è nella nostra scala molte volte frattale, simile a sé stessa, eventi estremi possono succedere e sono reali. La vecchia semplicità – e l’eliminazione dell’inaspettato come “anormale” era il problema di mancanza di realtà. Il problema era in una superficiale percezione della “scienza” da parte degli “esperti” e non nei soggetti che soffrono di neurodiscordanza di genere ( – Sindrome di Harry Benjamin/Transessualismo).
4. Perché qualcuno che sta male con una parte del corpo, non dovrebbe avere la miglior correzione per sentirsi una persona completa, in armonia interiore?
Ovviamente, nessuno impara ad essere come impara una lingua. Né il gatto, né il topo, né il cane, né la scimmia, e ovviamente neanche i bambini umani.
Inoltre i neurodiscordi di genere (HBS/TS) non sono gay o lesbiche stupidi. Né niente altro di questo tipo.
Gli eventi estremi accadono. Accadono in Natura. Accadono dentro i nostri cervelli, dentro le nostre vite.
La Sindrome di Harry Benjamin è uno sviluppo radicale d’identità di genere, sin dall’utero – percepito come sin dalla prima infanzia – in un modo inaspettato – come un evento estremo tra tutti i possibili stati determinati dallo sviluppo dell’identità di genere.
Ha una possibilità di “diagnosi” (il nostro metodo Gendercare basato sul Web crediamo sia il migliore per questa valutazione/diagnosi), può essere facilmente riconosciuto, è raro, è estremo, e necessita di aiuto medico.
Non è necessariamente collegato a un problema mentale – molto raramente è collegato a un problema mentale, e quando ciò succede, il problema mentale non è la causa, ma un effetto di una vita sofferta.
L’aiuto medico che l’HBS/TS necessita sono una buona e veloce valutazione (come quella di Gendercare), in seguito la transizione (MtF o FtM), con terapia ormonale fino alla desiderata chirurgia di riassegnamento sessuale, e un perfetto seguito post-operatorio – e da quel momento in poi, il paziente ha bisogno di vivere come una normale donna o un normale uomo – nella società locale.
Così, c’è una spiegazione per l’HBS/Transessualismo, e c’è una cura – assegnare la persona propriamente per avere armonia interiore e sociale.
Link: Gendercare, About HBS

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